Attacchi di panico: che fare?

"Porto addosso le ferite di tutte le
battaglie che ho evitato"
Fernando Pessoa

attacchi di panico

Come riconoscere un attacco di panico?

L'attacco di panico può essere definito come "fame d'aria" e, in genere, ogni episodio ha una durata di 10-15 minuti. Molte persone affermano di sentire una grande paura e di avvertire alcuni di questi sintomi: tachicardia, senso di soffocamento, tremori, sudorazione, brividi o vampate di calore e soprattutto timore di perdere il controllo o di morire.

L'attacco di panico giunge inaspettato, improvviso, la persona entra in crisi e prova una paura molto intensa perché non sa cosa le stia accadendo e, in seguito, inizia a temere che si verifichi un nuovo episodio, scegliendo così, di evitare di trovarsi in situazioni sociali o in luoghi affollati. La tendenza è quindi quella ad evitare di vivere alcune esperienze che prima facevano parte della propria vita, isolandosi. Gli attacchi di panico sono spesso accompagnati da stati d'ansia, infatti la persona vive il timore che potrebbe accadere qualcosa di catastrofico.

Dal punto di vista psicologico l'attacco di panico è un segnale che qualcosa nella nostra vita non sta funzionando, infatti è come se con l'attacco di panico l'organismo scaricasse tutta l'energia e la tensione accumulate. La persona è bloccata in un conflitto esistenziale che diventa un "incastro psicologico", forse perché si sente “intrappolata” in una vita che non è più soddisfacente e non si permette di dare spazio ai propri bisogni.

Che fare?

In genere la persona dopo aver cercato aiuto presso diversi specialisti, o dopo essersi presentata al Pronto Soccorso in preda ad un attacco di panico, ci contatta per un primo colloquio psicologico.

Nel mio approccio terapeutico, la Psicoterapia della Gestalt il sintomo si inserisce nella cornice più ampia rappresentata dall'esistenza della persona, di cui il sintomo è solo una parte, non rappresenta il tutto. L'attacco di panico arriva dunque come un campanello d'allarme che obbliga la persona a fermarsi per dedicarsi alla ricerca di un nuovo equilibrio. Nel lavoro di psicoterapia con attacchi di panico si cerca di dare voce a quelle emozioni finora nascoste, in modo che la persona inizi a riconoscere pian piano le sue paure, impari ad esprimere la rabbia e cominci ad ascoltare i propri bisogni e desideri.

Nel lavoro con il panico panico può essere utile aiutare la persona a portare l'attenzione sul respiro, per esempio utilizzando la respirazione in quattro tempi, e fare il grounding, una posizione della Bioenergetica di Lowen in cui si sta in piedi e si piegano le gambe per favorire un radicamento psicologico; inoltre è molto importante spostare l'attenzione dai sintomi.

Anche le tecniche di rilassamento, il training autogeno e le pratiche meditative sono molto utili in quanto permettono di sperimentare un contatto autentico con se stessi e con i propri bisogni.

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Psicologo e Psicoterapeuta Dott.ssa Tiziana Giancola - Cell: 348 4741235 - Email: tiziana.giancola@psicologogiancola.it - Partita I.V.A.: 02160280505

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